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Lug 11, 2013 - POESIA    No Comments

I GABBIANI – poesia di Bernardo Atxaga

“Tutti i pomeriggi
si radunano i gabbiani
davanti alla stazione ferroviaria:
Lì ripensano ai loro amori.

Nel loro libro di memorie
due fiori di sandalo:
uno segna la pagina dei ponti,
l’altro quella dei suicidi.
E conservano anche una fotografia
del mendicante che, una volta, trasportava
gli scarti del mercato.

Ma il loro piccolo cuore
– lo stesso degli equilibristi –
per nulla sospira tanto
come per quella pioggia sciocca
che quasi sempre porta il vento,
che quasi sempre porta il sole.
Per nulla sospira tanto
come per l’interminabile

continuo mutare
del cielo e dei giorni. “

 

Amici…in questo periodo sento il richiamo del mare e dei gabbiani….portate pazienza…sono monotematica.

Questa poesia é molto semplice  e bella. Spero piaccia anche a voi

 

 

Lug 9, 2013 - POESIA    No Comments

VOLO DI GABBIANO

 

 

 

Ali spiegate contro il cielo estivo

Ti lasci guidare dalla brezza marina

Volteggi sereno al tiepido sole della sera

 

Plani dolcemente disegnando onde celesti

Ti adagi delicatamente sul letto di alghe

Dondoli, ti lasci cullare dal mare.

 

 

La riva è deserta, silenziosa, lontana

 

La bianca schiuma bagna la sabbia dorata

 

Conchiglie colorate adornano la spiaggia.

 

 

Il quieto vivere è in te

 

Il quieto vivere è in me

 

Quando guardo te.

 

 

Nell’attesa di ritrovarmi di nuovo

sulla spiaggia…immagino…e…ascolto questa indimenticabile

canzone di Rod Stewart…mi cullerà dolcemente…vele spiegate

verso l’azzurro infinito della mia anima

https://www.youtube.com/watch?v=t8b8G8CJ8Gg

Lug 1, 2013 - POESIA    No Comments

Chiare, fresche e tumultuose acque

acqua, torrente, montagna, fresco

Torrente scorri veloce

schiuma bianca portami via

vortici indomiti travolgono pietre

Fredde acque rincorrono il vento

fino a valle

 la dolce pianura,

le accoglierà ed una calma ansa

le cullerà

 

 

 

Mag 30, 2013 - POESIA    2 Comments

IL SOLE OLTRE L’ERBA

 

 

                                                                     

 

                                                 In quel preciso istante

il vento piegava gli steli alti

il sole ancora tiepido

guardava me

fissava il mio viso

Quella intensità mi trascinava lontano

Avrei voluto morire

in quel preciso istante.

Mag 2, 2013 - POESIA    No Comments

DISINCANTO

Specchio d’acqua ti fai ghiaccio all’improvviso

Giorno ti fai notte così…senza tramonto

Onda marina porti via le mie conchiglie ben disposte sulla riva

 Sipario calato prima della fine dello spettacolo

Ali spezzate s’infrangono contro la roccia

Impeto imrpigionato, imbrigiliato, imbavagliato

Cavalli scalpitanti rinchiusi nei recinti

Vorrei non avere il dono di volare perché non lo posso fare

Vorrei essere solo terra ferma, dura, rude, concreta

Vorrei non avere aspirazioni

Il disincanto svuota me

La ruspa scava, raccoglie e getta via.

Che cosa rimane?

Non più io.