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Ago 25, 2019 - libero scrivere    No Comments

CARLO DALLE PIANE

Carlo,

il volto buona, l’anima timida e dolce del cinema italiano

si é incamminato lungo il viale di campagna, tra girasoli, grilli e cicale.

Il tramonto infuocato lascia spazio al delicato crepuscolo a te così caro.

Bon voyage.

Lug 25, 2019 - libero scrivere    No Comments

Vaarwel Ruthger

 

L’azzurro cielo dei tuoi occhi limpidi rimarrà impresso nella mia memoria.

Quell’intensità mista a dolcezza, che solo il maestro Olmi aveva colto, scaturiva piano piano, lentamente, scendeva  dai tratti più severi del volto, quasi a voler accarezzare la tua esteriore rudezza.

Mi sono commossa guardandoti sgualcito,  triste e dignitoso .

Mi sono innamorata del lupo forte e distaccato che lotta per amore.

Guardavo le  rughe , solchi fioriti nel campo dolce del tuo viso, e sorridevo nostalgicamente perché tu eri l’attore preferito di mio padre e me lo ricordavi tutte le volte.

 

Vaarwel Ruthger

Lug 17, 2019 - libero scrivere    No Comments

GOOD BYE ANDREA

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” Te ne vai così, Andrea,

camminando a “ripa di mare”,

facendo anelli di fumo pensando

al tuo prossimo romanzo e al” nivuro di seppia”.

I tuoi personaggi rimarranno sempre,

i tuoi pensieri, i tuoi ideali, la verità chiara e limpida

di giustizia ci sproneranno sempre a non cadere nell’ingiustizia,

nell’ipocrisia, e nella nebbia triste che avvolge la nostra bella Italia.

Ti ricordo con questi versi tratti dal romanzo

” L a rivoluzione della luna “

“Voi non vi siete vendicata, disse fermo Don Serafino, voi avete fatto solo giustizia. Tutti Consiglieri erano corrotti, voi li avete fatti punire per la loro corruzione. L’offesa recata al Viceré non é stata che una conseguenza del loro agire e pensare profondamente corrotto. Voi non siete una donna che si vendica, non é nella vostra natura, nella vostra natura c’é solo la giustizia .

Quelle paroli foro come un colpo di vento che si porta via la neglia. Il velo da supra all’occhi della marchisa scomparì di colpo. Donna Eleonora allungò ‘na mano, la posò supra a quella di don Serafino, ce la tenni.

“Gracias. Usted me comprende a mì mas que yo misma “.

Lug 4, 2019 - libero scrivere    No Comments

VIAGGIO A KELIBIA

L’ aeroporto é il limbo del tempo, un cofanetto lucido e neutro dove le anime attendono e gli occhi si incontrano.

Angoli di vite sospese tra ieri, oggi e domani. L’adesso é una fila di poltroncine vuote, occupate, dimenticate. Pannelli luminosi ti indicano la via da seguire, in fila educati e non , si raggiunge il quando, a che ora.

Là dove l’indaco incontra il rosa, nasce la coscienza del mare e del cielo. Non possiamo fare altro che guardare e stupirci di tale bellezza naturale e spontanea.

Siamo così ricchi e non sappiamo di esserlo.

Siamo così stolti da non meritare tutto ciò.

Siamo così insignificanti che calpestiamo ciò che ci nutre.

L’acqua cristallina gioca con il sole creando diamanti di luce impalpabile, intoccabile, imprigionabile  solo dai nostri occhi smaniosi di possedere ciò che non é impossessabile : il continuo divenire delle onde, mai uguale, mai lo stesso, mai nostro. La trasparenza insegue il turchese che si tuffa nel blu e raggiunge il cobalto sopra e sotto l’acqua. Questo é il mare di Kèlibia .

E l’anima,solo lei sa, conosce il segreto, comprende il tesoro infinito delle onde e ne gioisce più che mai.

La gentilezza, il sorriso sincero di ogni cameriere, giardiniere, barman, signora delle camere, inservienti, guardia di vigilianza rendono Hotel Kelibia un luogo di accoglienza, e tutti, dico tutti si adoperano affinché tu stia bene con attenzioni che vanno al di là della professionalità. Un mazzolino di fiori in camera, te e caffé di Kelibia, biscotti tipici fatti in casa per noi, Federica e Paolo. Accortezze inaspettate, nonostante il numero imponente di clienti che vanno e vengono , lo chef si ricorda di te, ti sorride, e ti prepara l’esatta porzione ridotta di tagliatelle al pesce, rigorosamente tagliate, cotte e condite davanti a te. Piccoli gesti di grande valore umano e dico umano perché la gentilezza fa parte dell’essere umano di ogni nazionalità e questo valore é spontaneo e purtroppo, molto poco “sponsorizzato” in questo nostro paese alla deriva, in mano a gentaglia che non fa altro che denigrare e calpestare la nostra Costituzione.

 

 

Quasi tutti parlano francese, qualcuno italiano. Noi abbiamo imparato poche parole che hanno aperta la finestra dei sorrisi stupiti e riconoscenti: Aslema/Beslema= salve al mattino e alla sera; Sbehelkir = buongiorno; Tesbahaliakhir= buonanotte; Chokran/Aichek= grazie.

Aichek per il caffé espresso buono e curato, servito con delicatezza nel “luogo senza tempo”, il limbo senza età del “lounge bar”, silenzioso, elegante, mai affollato, dove il sottofondo musicale regna senza invadere.

Chokran per la terrazza fronte mare dove la fresca brezza ci accoglie a braccia aperte e le grandi arcate bianche incorniciano il blu, l’azzurro ed il verde smeraldo del prato, terreno di gioco delle mie amiche rondini che volano felici tra me ed il mare.

Consegno a loro i miei occhi ed il mio cuore che sempre vedrà e custodirà questo luogo reale, puro, cristallino.

®FB

 

 

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