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Gen 1, 2020 - libero scrivere    No Comments

GOODBYE 2019 WELCOME 2020

anno nuovo

Quale modo migliore per salutare l’anno che se ne va e accogliere suo fratello che arriva  con un’esplosione di fuochi d’artificio? Ricevo alternative quando volete.

Un’evento simbolico unico qui da me:

 

Notte chiara

Luna luminosa

Acqua cangiante

Colori vivaci

Rumori scoppiettanti

Risate e applausi

Cuore gonfio e occhi incantati

Freddo quanto basta

Il tutto avvolto da un’atmosfera di complicità tra tutti i presenti

(alzi la mano chi c’era )

Una miscela ideale di emozioni che uniscono le persone in una serata speciale. Un momento di raccoglimento per pensare a ciò che é stato, trattenere dentro di se le cose belle , ciò che ci ha fatto crescere, ciò che ci ha fatto piangere di gioia e di dolore, ciò che ci ha fatto stare bene. Non sono altro che i piccoli semi delle nostre vite che germoglieranno con il sole e l’acqua del nuovo anno. Il divenire dell’uomo non ha mai fine, un’anno se ne va per lasciare il posto a quello che arriva.  La staffetta perpetua del tempo scandisce i nostri battiti e gli applausi rendono omaggio alla felicità di questo momento.

E allora…si comincia…

mettiamo in soffitta le cose inutili,

tiriamo fuori la valigia, salvagente, paracadute e tanto ottimismo !

Have happy days!

La Tritsch-Tratsch-Polka di Strauss é quello che ci vuole per dare il ritmo, la forza, la vivacità.

Un battito di mani energetico!

Impossibile resistere!

A tutto volume…mi raccomando…

Dic 26, 2019 - libero scrivere    No Comments

Natale é….

Natale é

accendere le candele sul balcone e mandare un pensiero a chi non c’é più

Natale é

aspettare gli ospiti e guardare in silenzio la luce delle candele

Natale é

senitire i rumori e le risate di un pranzo felice

Natale é

ascoltare Bing Crosby e prepare un dolce

Natale é

abbracciare chi ti vuole bene

Natale é

ascoltare le zie e versare lo spumante

Natale é

pensare a chi é lontano

Natale é

dormire fino a tardi

Natale é

guardare un vecchio film e mangiare il pandoro

e sporcarsi di zucchero a velo

Natale é

camminare al tiepido sole e annusare l’aria d’inverno

Natale é

giocare con un bambino e farlo ridere ( le risate die bimbi riempiono la volta celeste )

Natale é

scartare i regali e rimanere stupiti

Natale é

guardare la chiesa gremita ed essere felice

Natale é

ascoltare il coro incantata dalle voci ( ci avete mai fatto caso? Ti entrano dentro e ti fanno piangere…di felicità eh! )

Natale é

chiamare gli amici e sentirli vicini

Natale é

scegliere i regali con cura e pensare intensamente al destinatario

Natale é

scrivere i biglietti d’auguri a mano con cura ed amore

Natale é

donare te stesso agli altri

Natale é

preparare l’albero ogni anno come se fosse la prima volta

Natale é

ascoltare il fanciullino che é in noi

Natale é

andare al cinema e guardare un cartone animato e ridere insieme agli altri bimbi

Natale é

guardare l’imbrunire e respirare l’aria dell’inverno

Natale é

disegnare i vetri appannati di vapore

Natale é

aspettare l’arrivo dei passerotti sul balcone

( il piattino colmo di briciole non manca mai )

Sono tornate le cinciallegre!

Natale é

guardare l’albero di Natale nel silenzio della notte

Natale è

guardare un bosco e intravedere gnomi, folletti e fate

Natale é….

ditemelo voi….perché altrimenti vado avanti a scrivere fino all’arrivo dei Re Magi….

Dic 12, 2019 - libero scrivere    No Comments

Primo giorno di neve

NEVE

Questa mattina…scende lieve e mi é venuto

in mente questo libro:

 

DA ” NEVE” MAXENCE FERMINE:

 

” …e si amarono l’un l’altro sospesi s u un filo di neve.”

” Cos’é l a poesia ? ” domandò il monaco.

” E’ un mistero ineffabile”, rispose il monaco.

Un mattino, il rumore della brocca dell’acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia, risveglia l’animo e gli conferisce la sua bellezza. E’ il momento di dire l’indicibile. E’ il momento di viaggiare senza muoversi. E’ il momento di diventare poeti. Non abbellire niente. Non parlare. Guardare e scrivere. Con poche parole. Diciassette sillabe. Un haiku. Un mattino ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene.

Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere.”

 

“Il freddo é acuminato

Bacio un fiore di prugno

In sogno “

Haiku del maestro Soseki

 

” Lì dove viveva Yuko la neve era la poesia dell’inverno “.

La neve secondo Yuko:

” E’ bianca. Dunque é una poesia. Una poesia di una grande purezza.

Congela la natura e la protegge. Dunque é una vernice. La più delicata vernice dell’inverno.

Si trasforma continuamente. Dunque é una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.

E’ sdrucciolevole. Dunque é una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.

Si muta in acqua. Dunque é una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.”

Haiku scritti da Yuko:

” Musica di neve

Grillo d’inverno

Sotto i miei passi “

 

” Neve limpida

Passerella di silenzio

E di bellezza “

 

” Era una funambula e la sua vita seguiva una sola linea .  Retta. “

” In verità, il poeta, il vero poeta, possiede l’arte del funambolo. Scrivere é avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, il filo di una poesia, di un’opera, di una storia adagiata su carta di seta. Scrivere é avanzare passo dopo passo, pagina dopo pagina, sul cammino del libro.

Il diffcile non é elevarsi dal suolo e mantenersi in equilibrio sul filo del linguaggio, aiutato dal bilanciere della penna. Non é neppure andare dritto su una linea continua e talvolta interrotta, da vertigini effimere quanto la cascata di una virgola o l’ostacolo di un punto. No, il difficile, per il poeta, é rimanere costantemente su quel filo che é la scrittura, vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio istante, dalla corda dell’immaginazione.

In verità, il difficile é diventare funambolo della parola “

 

” Le stagioni si sgranarono nella clessidra del tempo .  Giunse l’inverno, e con esso le prime nevicate. E con la neve giunse il primo inchiostro della prima poesia sulla carta di seta. Vergando sulla pergamena quelle prime parole, Yuko sentì il cuore farsi più leggero. Ma fu una breve illusione. Solo la poesia rendeva più leggero il peso del suo dolore. Quando posò la penna, sentì il cuore tornare freddo come il ghiaccio. Fu un’inverno lungo, di un candore smagliante.”

” Ci sono due specie di persone.

Ci sono quelli che vivono, giocano e muiono.

E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.

Ci sono gli attori

E ci sono i funamboli. “

 

 

Ott 23, 2019 - libero scrivere    No Comments

Mattina d’Ottobre

ERBA

L’erba fresca di rugiada

frizzante del cielo terso

sorridente del sole tiepido

colorata ancora da margherite,

mi ha accolto questa mattina.

E l’odore del giardino, coperto,

a tratti, dalle prime foglie autunnali,

mi ha portato indietro nel tempo,

quando cercavo ricci e castagne

sotto gli alberi e avevo quella smania

di bimba curiosa e felice.

Ecco, quella sensazione é tornata,

ed é stato bellissimo.

Grazie Ottobre.

®FB 23/10/19

Ott 15, 2019 - libero scrivere    No Comments

Autunno

 

Inaspettatamente,

una creatura appare

lungo il mio cammino

pensieroso.

E lo sguardo,

si ferma, rapito.

Bello,

l’autunno

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