Feb 10, 2012 - sfoghi    No Comments

SEGRETO

Tu che sorridi sempre ad occhi

Chiusi, a labbra serrate, a braccia

Congiunte, dove trovi la fonte della

Tua gioia? Nel tuo cuore, nei

ricordi, nel domani? Dove ?

Dillo a me che non conosco altro che

Il riso forzato, il gesto opportuno, il

Vestito adatto. Qual è il tuo segreto?

 

Feb 10, 2012 - Senza categoria    No Comments

AMICO

ALBA.jpg

Cogli amico lo stupore dei miei occhi

Che scoprono l’alba

La luce chiara e limpida del cielo di

Settembre mi riempie di gioia il cuore e

                       l’anima. Fermiamo il tempo per qualche

                               minuto, assaporiamo il più possibile la fermezza

 dell’immagine, come un quadro

               una foto.

Resta amico con me e ascolta.

Feb 10, 2012 - sfoghi    No Comments

NOSTALGIA

 

CAMPO DI GRANO.jpgGuardo il verde della campagna,

quello intenso che incontra il giallo

delle spighe.

L’aria scompiglia le foglie di quell’albero

Laggiù, solo, imponente, così come la

                                           Tristezza dentro di me.

                               Non è amarezza, non è rammarico,

                                   è pura nostalgia.

Feb 8, 2012 - POESIA    No Comments

TORMENTO ED ESTASI

CIELO STELLATO.jpg

Chi sei tu che arrivi dal mare?

Qual’è il tuo nome ?

Cammini sicuro tra la sabbia,

spargi ovunque la tua sicurezza.

Sono forse i tuoi occhi, grandi laghi

Azzurri e gelidi ?

E’ forse il tuo naso importante, ,la tua fronte alta

E spaziosa ? O la tua bocca di carne e sangue ?

E’ il tuo sorriso bianco e beffardo che ti rendono

Padrone del mondo e di me ?

 

Sei roccia contro la quale io non posso nulla.

Ah, fossi io vento per spazzarti via, acqua per travolgerti,

sole per bruciarti o ghiaccio per spezzarti !

Non sono strega, nessun odio alberga il mio cuore,

nessuna cattiveria rinforza le mie membra.

Fossi guerriero ti ucciderei con una lancia, fossi leone

Ti azzannerei la gola, fossi iena attenderei impaziente la tua morte.

 

Io, fragile creatura, affamata del tuo amore, non posso nulla.

Non voglio potere nulla.

Io voglio  solo te ed il desiderio di te.

Sono un ‘albero senza foglie, un torrente senz’acqua, un deserto

Senza oasi. Vago nella notte stellata, risalgo colline deserte, verdi e

Fresche. La luna mi guarda, è pallida come il mio viso, è triste come il mio sguardo. Il mio amore è respinto. Chiudi gli occhi ora, dormi e riposa, lui verrà.

 COLLINE.jpg

 

Feb 8, 2012 - racconti    No Comments

I PATTINI D’ARGENTO

                                                                    PAESAGGIO.jpg

 

La pista è vuota, la lastra di ghiaccio brilla al sole, nessun segno è visibile,

pare ancora intatta. Il silenzio, in quel primo pomeriggio di Marzo, è

interrotto ogni tanto dalla lieve brezza primaverile che scompiglia le fragili foglie novelle. Marika, seduta sulla panca, si allaccia con cura i pattini nuovi. Con la testa china ed i capelli sul viso controlla la chiusura dei lacci ed arrotola le calzette rosse sulle caviglie. Si alza e barcollando raggiunge la pista, si ferma e guarda un istante quel grande lago ghiacciato e poi si lancia frenetica in una lunga corsa. Le lame dei pattini tagliano violentemente il ghiaccio ed il rumore echeggia nell’aria. Marika volteggia sicura, muove il suo corpo rigido con perfezione, mentre il sole tiepido la scalda lievemente. Che bello! Ora è felice, niente la può fermare, si lascia trasportare da quella sensazione unica ed irripetibile. Nessuno la guarda, nessuno le parla e le dice ciò che deve fare. No, è lei la padrona di se stessa, può fare ciò che vuole ed i pattini eseguono i suoi ordini diligentemente. I salti e le piroette non la trovano mai impreparata, Marika atterra con grazia e disinvoltura. A volte si abbandona a morbidi movimenti e lascia che siano i pattini a guidarla verso nuove geometrie. Il fiato reclama e la gola è secca, è tempo di fermarsi. Marika si appoggia alla ringhiera e respira profondamente, gli occhi sono chiusi e tutto si muove attorno, gli alberi, le montagne ed il sole. Il cuore batte forte e la stanchezza si fa sentire, ma non è ancora ora di smettere. Eccola è di nuovo là in pista, grintosa e felice. Quei brevi momenti sono così intensi ed importanti per lei, per i suoi pensieri, per il suo corpo, la fantasia è libera di correre, urlare, piangere e ridere; niente domande, niente risposte, solo lei e Marika. Rumori di passi lontani interrompono il suo dolce vagare una voce famigliare la chiama: “ Marika! Marika, cosa fai qui? E’ freddo, è ora di andare “. “ Sì, Marco, andiamo, è tardi, accompagnami a casa “. Un ultimo sguardo alla pista vuota e mentre il sole scompare tra le montagne, il cigolio della sedia a rotelle invade quell’incanto.

 

PATTIINI.jpg