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Nov 18, 2016 - libero scrivere    No Comments

Enciclica ” Laudato sì”

Ci dobbiamo svegliare fuori e alla svelta…

L’Enciclica é da leggere

una pagina al giorno,

ce la possiamo fare

o no?

Grazie Francesco

Laudato sì

Altissimo, Onnipotente Buon Signore, tue sono la lode, la gloria, l’onore ed ogni benedizione.
A te solo Altissimo, si addicono e nessun uomo è degno di pronunciare il tuo nome.
Tu sia lodato, mio Signore, insieme a tutte le creature specialmente il fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu attraverso di lui ci illumini.
Ed esso è bello e raggiante con un grande splendore: simboleggia te, Altissimo.
Tu sia lodato, o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai formate, chiare preziose e belle.
Tu sia lodato, mio Signore, per fratello vento,e per l’aria e per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno e ogni tempo
tramite il quale dai sostentamento alle creature.
Tu sia lodato, mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.
Tu sia lodato, mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. E’ bello, giocondo, robusto e forte.
Tu sia lodato, mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento, ci mantiene e produce diversi frutti con fiori colorati ed erba.
Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore e sopportano malattie e sofferenze.
Beati quelli che le sopporteranno in pace, perchè saranno incoronati.
Tu sia lodato, mio Signore, per la nostra morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scappare:
guai a quelli che moriranno mentre sono in situazione di peccato mortale.
Beati quelli che la troveranno mentre stanno rispettando le tue volontà,
perché la seconda morte, non farà loro male.
Lodate e benedicete il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.

Da: Enciclica Papa Francesco “Laudato sì”

“Questa terra è anche come una sorella, con la quale
condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia» . Noi stessi «siamo
terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà
il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora»

«Questa sorella protesta per il danno che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei
beni che Dio ha posto in lei» . Il suo grido, unito a quello dei poveri, interpella la nostra coscienza «a
riconoscere i peccati contro la creazione» . Il Papa ce lo ricorda riprendendo le parole del Patriarca
ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo: «Che gli esseri umani distruggano la diversità biologica […];
contribuiscano al cambiamento climatico […] inquinino le acque, il suolo, l’aria: tutti questi sono peccati»

«Che tipo di mondo desideriamo
trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?». Papa Francesco prosegue:
«Questa domanda non riguarda solo l’ambiente in modo isolato, perché non si può porre la questione in
maniera parziale», e questo conduce a interrogarsi sul senso dell’esistenza e sui valori alla base della vita
sociale: «Per quale fine siamo venuti in questa vita? Per che scopo lavoriamo e lottiamo? Perché questa terra
ha bisogno di noi?»: se non ci poniamo queste domande di fondo – dice il Pontefice – «non credo che le
nostre preoccupazioni ecologiche possano ottenere effetti importanti» (160).
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Ott 17, 2016 - libero scrivere    No Comments

ARTE SELLA BORGO VALSUGANA – OTTOBRE 2016

Abbandonate la maleducazione

voi che entrate ad Arte sella.

Spogliatevi di ogni inutile necessità.

Liberate i sensi dalle costrizioni cittadine.

Ponetevi in ascolto

con umiltà e rispetto.

Respirate l’odore del bosco

e ammirate l’arte della natura.

Siamo così piccoli ai piedi degli alberi…

Il bosco insegna l’educazione,

le persone che si incontrano si salutano

ed il sorriso nasce spontaneo,

ci vuole così poco…

Provateci…

AUTUNNO

La primavera dell’inverno

da sfoggio di sé

e dona serenità a me

Ott 1, 2016 - libero scrivere    No Comments

Tepore Autunnale

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Il mutare dei colori autunnali

mi ricorda un pò la mia vita…

non vi é nulla di certo,

nemmeno i colori sono sempre gli stessi.

Tutto muta allo scadere di ciò che

il destino ha in serbo per me.

Le mie potenzialità interiori, i miei desideri,

i miei progetti valgono come la brezza

tiepida tra le fronde.

Le foglie, volteggiano, sì, serene,

si lasciano cullare dolcemente,

e poi,

si adagiano ai piedi degli alberi.

Riposano in pace in attesa dell’inverno.

Il loro riposo donerà alla terra

la nutrizione necessaria per vivere.

Forse…lo sapremo solo alla fine

il vero senso del nostro mutare.

Mi piace pensare di essere una foglia

portata via dal vento autunnale.

Set 19, 2016 - libero scrivere    No Comments

GRAN PREMIO TAZIO NUVOLARI 2016 – MANTOVA

È sempre un’emozione per me , vedere le auto d’epoca sfilare in piazza Sordello, sentire il rombo dei motori che aveva stregato il grande Tazio, quel rumore unico ed inconfondibile della gara, del caldo dell ‘asfalto, la pioggia battente, il vento tra i foulard delle signore e quella passione forte, quella fame di kilometri che distingue il sacro dal profano. Si torna indietro nel tempo e si vive qualche attimo, qualche minuto fuori …lontano…tra il grigio e il bianco dei desideri e dei sogni.

Tazio è in grande esempio.

Grazie.

Set 14, 2016 - libero scrivere    No Comments

FESTIVALETTERATURA 2016 – ERRI DE LUCA- UNO DI NOI

ERRI DE LUCA
FESTIVALETTERATURA 2016

È entrato in San Sebastiano con tutta la sua semplice Dignità e Gentilezza , si è fermato pazientemente tra noi con sincero intento ed innata cordialità. Ho colto l occasione, non per una foto, non per un selfie, per stringere la sua mano e ringraziarlo per i suoi scritti che mi aprono il cuore in due . Erri scrive diretto, senza fronzoli, quasi ermetico, essenziale .Mi ritrovo in lui e finalmente ho messo i miei occhi dentro ai suoi, ho respirato il suo azzurro e tutto è tornato a posto.

” Da adulto ho trovato negli occhi delle donne quella capacità di sfondamento del campo davanti, che fa di un uomo un ingombro d’orizzonte.”

” Poco sorrideva ma quando: allora sprizzava bianco dagli occhi neri e il sorriso faceva rumore, rumore di anguria spaccata da un coltello. Sulla sua faccia si apriva un chiuso di dentro, di finestre e scintillava il chiaro come luccica lo spacco dell’anguria.”

” Volevo allora che i libri stessero al mondo come angeli custodi degli adii. La città non rispose.”

” Mi aveva staccato dal mucchio di teste in una sera d’osteria, mi aveva estratto com’ero, ingiallito, pagina di foglia fitta di vene e rughe, fibroso come un legno di rose, spessito come un sonno senza sogni.”

“Autunno lucente, qualche grappolo d’uva dimenticato sotto la pergola marciva in un ronzio di vespe appesantite. Dall’amaca il cielo s’arrossiva piano oltre il campo, ci staccavamo e cucinavo un pesce. Era finito un anno, quello della sua vita contro e del mal di ‘more, unghia incarnita della felicità .”

” Ti aspetti di veder sorgere al mattino dal letto quella donna che faceva sprizzare pietre dure dagli occhi di un uomo. Cerchi la dedizione del suo corpo chiuso su di te, arco su balcone, cielo su campo. E’ la donna capace di questo che non trovi.”

DA: ” IN ALTO A SINISTRA” DI ERRI DE LUCA

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