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Feb 13, 2017 - libero scrivere    No Comments

Beethoven & Piazzolla al Teatro Bibiena Mantova

La musica ha il potere di allontanarmi

da me stessa .

Chiudo gli occhi e tutto accade

dentro di me

lontano da me.

Le note di Beethoven corrono

ed io con loro tra boschi verdi,

prati immensi, spiagge infinite,

scale interminabili e rido,

ma non so se sono bambina o donna,

so che sono felice e serena.

Sono leggera e non sento il peso

del corpo e dell’anima,

un velo trasparente sospinto dalla brezza marina

verso l’ogni dove nel tempo del mai.

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Ludwig v. Beethoven: Trio op. 38

Obvlion sfiora le corde dell’anima con delicatezza,

gentilezza, pazienza perché sa che arriverà là,

in quel punto,

sì quello lì,

quello dove sorge l’emozione.

Scivola giù

fino in fondo

  raccoglie l’acqua delle tue lacrime,

le porta in superficie,

le porta alla luce del giorno

e te le mostra a mani nude.

E tu non puoi far altro che liberarle,

non puoi far altro che togliere le catene,

non puoi far altro che disegnare ali,

ali di libellula per volare lontano.

Questo é il mio Oblivion.

 

 

Libertango mi ricorda il tempo che passa,

l’orologio ed il suo assordante ticchettio,

tacchi di donna che corrono nel buio della notte,

gocce di pioggia sui vetri,

volo di gabbiani tra le onde,

il vento forte, inquietante, sferzante,

spade inferocite contro fantasmi inesistenti,

graffi profondi su cristalli interrotti,

un bacio rubato,

un disco incantato ,

lancette che scandiscono il tempo delle nostre vite.

E…tutto questo…rigorosamente dal vivo…

altrimenti…

tutto ciò

non

può accadere…

Gen 16, 2017 - libero scrivere    No Comments

NAPOLI E…I SUOI TESORI

Napoli ti accoglie a braccia aperte con la gentilezza nel cuore e gli occhi sorridenti. I vicoli affollati, il vocìo costante della vitalità ti fa compagnia e non ti senti mai solo. La vita é nelle strade, nessuna porta chiusa, nemmeno con il freddo. Ai napoletani piace così, la vita é fuori, all’aria aperta, tra la gente, con la gente, nessuna barriera, nessun confine. Vicoli stretti, lunghi, salite, discese, balconi fioriti e, quando meno te lo aspetti, ecco, Piazza Plebiscito, e lì, bé, la Libertà, la maestosità e la grandezza si presentano a te e tu a loro.
La vastità ti lascia senza fiato, se poi, la luce dell’Imbrunire si affaccia sul Vesuvio, non esiste nulla più. Spaccanapoli palpita di presepi, statuine, venditori, turisti, tra colori, odori, profumi, volti l’angolo e ti trovi in via De Sanctis…il museo Cappella San Severo, é quasi nascosta, rara perla di bellezza artistica. Sono il silenzio e la contemplazione a guidarti di fronte al ” Cristo velato”. Può uno scultore rendere il marmo un velo ed un ricamo delicato, impalpabile e soffice? Sì, può.Il Barocco sfrenato, opulento, sfacciatamente dorato, si spoglia della sua insolenza e lascia spazio alla semplicità del chiostro, delle pareti bianche e quella luce serena che dona pace. Il sole illumina il Lungomare Caracciolo e punta i suoi raggi alla magnifica guardia costiera per eccellenza: ” Castel dell’Ovo “, la fortezza più antica della città ed il riparo sicuro contro il vento forte, ma…qui…il tramonto é speciale. Eleganti palazzi, raffinati si bagnano tra queste acque e ti lasciano intuire che sei in prossimità di Chiaia, Liberty delicato e sobrio ti invitano a a passeggiare lentamente e lasciare cadere l’occhio su abiti e gioieili. Una pausa dolcificante é opportuna proprio qui.

Gen 16, 2017 - libero scrivere    No Comments

NAPOLI E….LA REGGIA DI CASERTA

Si trattavano bene questi Reali…una reggia in piena regola, la Residenza di Corte, dove regna il fasto, la ricchezza, la magnificenza e…il Potere. L’appartamento reale, la sala del Trono, la Biblioteca, i lunghi corridoi, pareti rivestiti di marmo, lampadari imponenti e…la scalinata del Vestibolo é infinita, da perdersi, tutto trasuda Bellezza e raffinata consapevolezza. Sale di letture, Bibioteca incantevole con opere originali, voluta da Maria Carolina d’Austria, imponente nel suo ritratto.Passeggi lungo le sale e dalle ampie vetrate scorgi il parco, un capolavoro di ingegneria. Vanvitelli ha creato un’opera unica nel suo genere, ha accontentato i reali angolo per angolo, spigolo per spigolo, fontana per fontana. Non poteva mancare il Giardino Inglese, adornato da rare piante importate da tutto il mondo. Si passeggia tra il verde smeraldo e corsi d’acqua perenni, avvolte da palme e ombra rigenerante, il laghetto di Venere é intimo, appartato, una cascata qua e là interrompe il silenzio perfetto. Fruscio di vesti preziose, zoccoli di cavalli, ruote di carrozza, luci suffuse…sta per iniziare il Grande Ballo…Benvenuti alla Reggia e alle sue Bellezze.

Gen 16, 2017 - libero scrivere    No Comments

NAPOLI E…..SAN MARTINO E MARECHIARO

“Salite…salite…salite..” é dalla Certosa di San Martino che si vedono i tetti di Napoli ed il mare in tutto il suo splendore. Una terrazza particolare, ad angolo, quieta e severa, uno spettacolo per gli occhi ed il cuore. Poi si scende…si scende…si scende alla spiaggia, il vento mi coglie e le onde in tempesta non mi spaventano, sabbia scura e misteriosa sotto i miei passi di turista per caso. Odore forte e pungente di mare mi fa chiudere gli occhi e…respirare…respirare profondamente e consapevolmente…
respiro il vento…
il vento che agita
e mi porta via….
Dic 31, 2016 - libero scrivere    No Comments

NATALE A FIRENZE

Tutte le strade portano alla Cupola del Duomo e al genio del Brunelleschi. ..

è la Cupola che invade l ognidove e lo fa con maestria. ..da qualsiasi via guardi il cielo e lei c’è,

immensamente fiera di sé senza alcun ritegno, senza pudore.

La Bellezza occupa con prepotenza uno spazio che altrimenti resterebbe vuoto…

e lo fa con giusta ragione.

Medioevo, Rinascimento, Futurismo vivono ogni giorno ancora ed ancora nei secoli dei secoli.

Firenze è dinamica, moderna e cosmopolita senza timore e senza rabbia, ti senti cittadino del mondo a

Firenze

e

quando raggiungi la vetta della cupola e hai il fiatone per i 414 scalini. ..

ovvia …

lo spettacolo che hai davanti agli occhi…

bè …quello cancella il superfluo…

quando incroci lo

sguardo della Medusa del Caravaggio…

bè ti senti davvero pietrificato…

se rimani davanti alla “Primavera”

del Botticelli non vorresti più andartene perché continui a chiederti come è riuscito a rendere la

trasparenza delle vesti delle tre Grazie. ..

come?

E devi essere difronte al quadro…nessuna foto renderá onore ai particolari di un dipinto.

Grazie Firenze.

 

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