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Set 28, 2017 - libero scrivere    No Comments

” Lettera ad una figlia in crescita “

SCOGLIO

“Lettera ad una figlia in crescita”

 

 

Tesoro bello, un altro  giro di boa nel mare infinito della tua vita, un altro scalino da fare di corsa e con il fiatone di gioia come quando correvi ai giardini, un nuovo ed importante canestro da battere con concentrazione e determinazione a tu per tu  con la sfida di una imminente partita, una meta sofferta, sudata, studiata ed ottenuta con le tue forze e le tue capacità: l’Università, la via che ti aiuterà a raggiungere i tuoi obbiettivi e di tuoi sogni. Il trampolino di lancio verso il futuro ti porterà a conoscere una città nuova, viva e vegeta come Bologna, verso costruttive amicizie, la condivisione, l’apprendimento, lo studio e le soddisfazioni personali. Ti guardo sorridere alle nuove coinquiline, i tuoi occhi di lago brillano del tuo sole interiore, che spesso nascondi dietro nubi protettive ma che luccica dentro di te, ti aiuto a preparare il letto e non mi sembra vero, non siamo al mare in vacanza, siamo nella tua nuova camera, nel tuo appartamento. Sei serena e soddisfatta, mentre io sono in confusione, prepari l t ue cose e io ti guardo, sei  sicura e concentrata come nulla fosse, io me ne sto lì a seguire i battiti del mio cuore senza contarli. Ti bacio sulla guancia e ti sorrido, sono fiera di te e della donna che stai diventando. Un ultimo saluto, chiudiamo la porta, scendo le scale quasi di corsa perché non voglio farmi vedere mentre piango, mentre lacrime di gioia mista a sofferenza scendono spontanee.

Bonne chance, Aurora..

Set 10, 2017 - libero scrivere    No Comments

MANTOVA FESTIVALETTERATURA 2017 – TRIESTE – LA CITTA’ INTERIORE

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EVENTO N° 210

” SE SON ITALIAN, PERCHE’ ME CIAMO COVACICH? “

Mauro Covacich e il suo Premio Campiello:

” La città interiore”

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“La città più meridionale dell’Europa del Nord ”  per raccontare la propria vicenda personale

ed accompagnarci lungo le strade di questa splendida città con l’inconfondibile ironia Triestina, diretta, efficace e senza fronzoli.

Dopo tutto, i triestini devono coniugare tre lingue, tedesco, triestino e slavo e nei secoli hanno trovato un parlato essenziale che spesso ti spiazza.

Il bambino é diretto al Borgo Teresiano, vicino alla chiesa con la cupola blu, vicino al Canale, vicino alle bancarelle di Ponterosso.

Sa dov’é. A sette anni si muove in città come un migratore lungo le rotte celesti. Non conosce i nomi delle vie, segue riferimenti emotivi, talvolta

geometrici, i c olori delle insegne, le fughe di luce verso la marina, i volumi dei pieni e dei vuoti tra i palazzi, le chiome degli alberi. Ha una bussola

interna, l’infallibile magnetismo di un uccellino cresciuto per strada.”

” Ah ecco. E’ una giornata importante, papà risponde senza reticenze, le piastrelline del mondo si sistemano una ad una nel mio planisfero mentale. Zona A e Zona B, buoni e cattivi, palestinesi e israeliani, indiani e cow boy, noi e i titini.

Sì ma chi xe i titini?

 I jugoslavi, i abitanti dela Jugoslavia.

E noi papà, chi semo?

Ah-ah-ah, i italiani, chi semo se no, tandùl “

” I miei pensieri andrebbero espressi tutti in dialetto, evito di farlo solo per non appesantire il testo più del necessario, ma i triestini pensano così, e sarà solo al terzo anno di permanenza fuori città che una mattina, da giovane insegnante di liceo di Pordenone, mi alzerò dal letto sconvolto per aver sognato in italiano. “

Grazie Mauro, mi hai riportato un pò a sentirmi come te…

Chi vive in una città di confine e si abitua a vivere in due modi diversi

e chi vive in una città ed é nata in un’altra e porta dentro di se due modi di essere differenti

ma sempre uno.

Il cielo grigio di oggi mi ricorda le giornate invernali in riva al mare, con il vento tra i capelli

ma, al posto delle onde trovo magnifici monumenti, e le fronde agitate degli alberi secolari.

Entrambi mi donano gioia.

Che sia finalmente armonia interiore?

Ago 23, 2017 - libero scrivere    No Comments

Viaggio in Istria

Dobro jutro Hrvatska

La terra rossa…i filari di ulivo …

inseguono il mare cavalcando valli rocciose

rivestite di arbusti, pinete e tartufaie.

Il giallo ora incontra il verde smeraldo e l’azzurro.

Un cielo limpido, puro, senza imperfezioni,

un cielo di montagna sorvola le acque marine

cristalline e trasparenti.

La terra abbraccia il mare

creando ampie baie,

angoli di paradiso solitario,

patria del surf e del vento.

Quella brezza potente che scompiglia

                                                                                                               e libera dai pensieri.

Pomer,

piccolo borgo antico e moderno

un porto sicuro dove rifugiarsi e gustare pesce a volontà.

Il cielo notturno da spettacolo di sé

in questo luogo silenzioso e privo di luce invadente,

grilli e gabbiani sono liberi di essere

senza rumori assordanti.

Ristorante “Sopravento” elegante luogo di perdizione culinaria difronte al porto.

Indimenticabili tagliatelle di pesce e calamari alla griglia.

Trattoria “Marechiaro”

sei a casa qui, ospitale ed accogliente,

rustico giardino a cielo aperto.

Gamberoni alla griglia e prosciutto d’istria e formaggio istriano.

Da leccarsi i baffi

 

Il campanile di Sant’Eufemia svetta sul porto di Rovigno

e protegge i marinai da lontano.

I colori vivaci delle case,

i vicoli in salita e discesa lastricati di marmo

ti conducono in alto,

scoprendo angoli persi nel tempo antico

di tetti bagnati da sale e mare.

Alte e strette case nascondono il cielo

fino a quando si arriva in cima.

Bé, lassù il respiro si ferma

e il sipario si alza sscoprendo

la bellezza rara del Blu.

Non dimenticatevi di passare al “Bistrot sul canton”,

pesce fresco e cotto alla perfezione e il mare si sente davvero.

 

L’arena difronte al porto di Pola

é quasi una fantasia,

vicino alla modernità,

l’antichità si eleva elegante e lascia intravedere

l’azzurro marino.

Ago 5, 2017 - libero scrivere    No Comments

Serenità

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Serenità é

gioire dentro di sè grazie ad un bel pensiero

addormentarsi con il sorriso sulle labbra

ridere di gusto

salvare una piantina da morte certa e vedere le nuove gemme

arginare le negatività con i pensieri positivi dentro di noi

guardare l’acqua fresca e i giochi di luce riflessi

questo é per me

Serenità

Giu 5, 2017 - libero scrivere    No Comments

MANTOVA CHAMBER MUSIC FESTIVAL- 31/05-04/06

Finalmente la brezza marina tra le vie di Mantova…le note musicali echeggiano nei palazzi , colori nuovi per le vie , visi interessati e sorridenti.

Le note di Bach e Debussy tra le dita del maestro Stefano Guarino, tra le corde del suo violoncello e del suo pianoforte.

Correvo lungo le rive di mari sconosciuti, boschi innevati e dolci pendii. La musica ha questo potere dentro di me…libera la mia immaginazione e mi rende felice. Ascoltare è liberare.

I pesi salgono al cielo, palloncini colorati che scompaiono tra le nubi .

Le voci del coro di Kyoto ,in lontananza mi conducono fino alla chiesa di Santa Barbara e li tutto si ferma. Il maestro Suichi Toma rende onore a Claudio Monteverdi .

Le voci delle sirene mi hanno condotto negli abissi inesplorati della mia anima, tra le lacrime mai liberate, tra le gioie mai espresse e tra i sorrisi soffocati da regole poco giuste.

La spiritualità arriva senza chiederla, senza cercarla, nasce così, spontanea. Voci angeliche e celestiali fluttuavano tra le pareti della Chiesa rendendola quasi inconsistente, impalpabile.

Grazie Trame Sonore per i magnifici doni.

Aurevoir á la prochaine Fois.

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