lug 22, 2014 - opinioni    No Comments

SAGA…LA BELLA ADDORMENTATA…CONTINUA…E NON E’ UNA FAVOLA MA PURA REALTA’ -RISPOSTA A GIAMPAOLO BENEDINI

Ecco la mia risposta…apparsa sul giornale domenica 20/07/14.

Attendo qualche lettera da parte di qualche cittadino e commerciante mantovano….perché non si possono lasciare andare le cose così…

 

 

“Egregio Signor Benedini,

la ringrazio per aver espresso il suo parere e mi auguro di poter aprire un dibattito costruttivo circa questo tema così importante.

Le mostre, come quella di Mirò, possono essere e devono essere replicabili. Devono poter essere ammirate da più persone e quindi devono toccare più città d’Italia e del Mondo, per poter dare la possibilità a tutti di vederle. Purtroppo io ( in cassa integrazione due mesi all’anno ) non ho la possibilità di prendere l’aereo e volare ad Ibiza e come me tante altre persone. Se Mirò venisse esposto a Mantova, verrebbero ad ammirarlo più amanti dell’arte provenienti dalle città italiane o anche gli stessi turisti stranieri che per caso o per sfortuna si trovano a Mantova. Klimt  è stato replicato più volte anche nella stessa Milano, Van Gogh e Matisse in più città italiane. Ferrara, dove è appena terminata la mostra: “ Matisse, La figura”, ha già in programma due eventi per il 2015 : “Boldin e De Pisis” a partire da Gennaio e “ La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudì “ a partire da Aprile. Brescia  ha ospitato grandi mostre fino al 2009  grazie al progetto “ Brescia lo splendore dell’arte”. Mostre che duravano dai  4 ai 6 mesi d’esposizione l’una. Lei ha ragione, Brescia, Ferrara, Vicenza, Forlì sono città con circa 100.000 abitanti l’una. Le cito quindi tre altri esempi : Conegliano ( Tv ) di 34.000 abitanti,  ha ospitato due mostre nel 2009 della durate di 5/6 mesi dedicate a Coubert, Manet, Monet, Morandi ; di Belluno di 35.000 abitanti che si è dovuta sorbire l’invasione di turisti che visitavano la mostra “ Da Van Gogh a Picasso” e che hanno disturbato la quiete e la routine dei cittadini per poter godere delle bellezze di Corot e Monet nella successiva mostra.; Passariano di Codroipo ( Ud ) conta 15.000 abitanti, un piccolo centro del Friuli che ha avuto la sfortuna di mettere a disposizione Villa Manin per ospitare  esposizioni importanti tra cui L’espressionismo e Munch con lo spirito del Nord. I poveri cittadini non hanno dormito per circa sei mesi per colpa delle famiglie rumorose che passeggiavano tra le vie, gustavano i piatti tipici del luogo nei ristoranti e trovavano ristoro negli alberghi. Che disdetta avere dei turisti che godono delle bellezze della città e che ne parleranno poi ad amici creando una rete pubblicitaria senza spese e lasciano nelle tasche dei ristoratori, negozi, bar, alberghi, gelaterie, musei, palazzi, fior di quattrini che potrebbero essere reinvestii in altri progetti sia privati che pubblici.  Queste piccole cittadine non si sono più riprese dall’avvento disastroso dei turisti. Chiedo la parola anche ai commercianti mantovani che per caso seguono questo dibattito e vorrei che raccontassero ai cittadini mantovani quanto hanno lavorato durante i mesi della “Celeste Galleria” e anche della mostra di “Giulio Romano” e quante persone hanno assunto in quel periodo e non credo che quelle mostre siano state, come lei le definisce “illusioni passeggere”. Chiedo anche ai cittadini mantovani quanto disturbo arrecano i turisti che invadono Mantova, tra l’altro per apprezzare le città e non certo per recare danno. Gli stessi cittadini mantovani si spostano da Mantova per visitare le altre città, le mostre o semplicemente in vacanza. Sono anche loro degli invasori ? Tanto di cappello per le iniziative da lei citate, ci deve essere certamente continuità, ma rimangono eventi circoscritti alla città di Mantova. Vorrei che si potesse organizzare almeno una mostra di richiamo all’anno della durata anche di sei mesi. Almeno si cominci, almeno ci si provi, gli sponsor esistono e potrebbero essere gli stessi che sponsorizzano Festivaletteratura o che hanno sponsorizzato l’evento mondiale delle Vespe che ha coinvolto 31 Paesi o sbaglio? Alcune mostre di altre città sono state sponsorizzate da grandi marchi italiani e io questo l’ho cercato su google perché non sono certo la persona più adatta a fare dei nomi perché non lavoro nel settore..Io sono una semplice impiegata e mi sembra di aver capito che per poter investire bisogna guadagnare e per poter guadagnare bisogna lavorare . Le entrate che i musei della città ricevono dai turisti si possono reinvestire in altri progetti futuri. La necessità aguzza l’ingegno. Evidentemente Mantova non necessità del Turismo come fonte di lavoro. Se le industrie chiudono, mi dica, Signor Benedini, dove vanno a lavorare i dipendenti licenziati a Mantova? Come si potrà ristabilire l’equilibrio delicato delle famiglie interrotto violentemente dalla disoccupazione ? Ho iniziato questo confronto perché sono certa che Mantova può “vivere” grazie anche al Turismo e mi dispiace che lei consideri i turisti degli invasori. Mi creda non è così. E vorrei sentirlo dire anche dai cittadini mantovani. “

lug 16, 2014 - opinioni    No Comments

Malizia ed ingenuità

La malizia non può sussistere senza l’ingenuità, non troverebbe ragione di

esistere.

Malizia per malizia sarebbe noioso…

ingenuità per ingenuità….help…non si troverebbe la strada…

ci si perderebbe nel bosco incantato senza speranza di ritornare.

Mi viene in mente Pinocchio e il gatto e la volpe…che ne pensate?

Siete maliziosi pinocchio.jpgod ingenui?

Mi piacerebbe saperlo…così…per capire come funzionano

certe cose della vita…

lug 11, 2014 - opinioni    No Comments

MANTOVA…LA BELLA ADDORMENTATA HA DECISO DI DORMIRE ALTRI 100 ANNI

Il mondo va avanti,

Mantova si lascia cullare beatamente dalle sue acque.

Le altre città italiane si impegnano,

Mantova gioca a dama sulla scacchiera

dell’inconcludenza.

Il turismo come alternativa alla mancanza di lavoro

le  “beghe” da comari ed il loro inconsistente vociare

aleggiano tra i Palazzi della politica.

Non mi rimane altro da fare che scrivere,

con la speranza di essere

ascoltata.

Un sincero grazie al Direttore della Gazzetta di Mantova

e al Direttore della Voce di Mantova per aver pubblicato questa mia lettera:

 

“Il mondo va verso la globalizzazione, non si può tornare indietro. Ci si adegua e si prende il meglio che la vita offre. L’arte in genere come simbolo di pace, di unione, di scambio reciproco ha la possibilità di diffondere il proprio spirito attraverso le opere, grazie al progresso, alla tecnologia alla volontà degli amanti appassionati. Cosa fa Mantova nel frattempo? Cito dalla Gazzetta on line: “Expo della discordia: c’è aria di fronda nel mondo culturale mantovano, che poco ha gradito la freddezza di Giampaolo Benedini, delegato dal Comune a selezionare insieme a Provincia e Camera di commercio i progetti per il bando regionale (da 14 milioni di euro). Centro Te e fondazioni gli rimproverano di non averli coinvolti né interpellati.”Parole come “fronda”….”poco gradita”…la freddezza”…”rimproverare”…? Ma… dove siamo? All’asilo? Il bambino cattivo ha rubato i gessetti e ora va messo in castigo?  La politica dovrebbe appoggiare la cultura, farne il proprio baluardo, metterla su di un piedistallo dorato e fare di tutto, e ribadisco di tutto pur di metterla in risalto. La vogliamo smettere con questi giochetti politi? C’è un’urgenza sociale sacrosanta in questo periodo: m a n c a  i l  l a v o r o. Hanno chiuso importanti aziende mantovane…molte persone s o n o  a  c a s a  s e n z a    l a v o r o. Cito sempre:  A differenza di Mirò, “marchio” di grandissimo richiamo replicabile ovunque”. Benissimo, se Mirò è replicabile “ovunque”…sarà “l’ovunque” a godere di un grande numero di visitatori che si riverseranno nei musei, nei ristoranti, nei bar, negli alberghi, le suddette strutture avranno bisogno di personale e perché no, potranno garantire contratti anche trimestrali, anche a tempo determinato o a chiamata  che potranno dare un po’ di sollievo a coloro che ne hanno bisogno. Sarà “l’ovunque” a godere delle bellezze artistiche di Mirò e perché no di Van Gogh, di Matisse e altri autori di grande richiamo. Se “Il sole 24 Ore” contribuisce per una parte, si possono cercare altri sponsor, anche tra le grandi aziende nel mantovano,  si possono unire le forze economiche se il Comune ha difficoltà . Se la mostra di Mirò non si può fare al Palazzo della Ragione, si può organizzare a Palazzo Te o in un’altra sede. Non mi sembra che Mantova sia sguarnita di Palazzi. Forse è sguarnita di un sano e puro interesse per i propri cittadini e per il loro futuro. Cito di nuovo: “La mia parte l’ho fatta – fa eco l’assessore alla cultura Tonelli -. Ora tocca ai tecnici e alla politica dire sì o no a Mirò”.  I tecnici e i politici devono dire di sì a Mirò e a qualunque altro grande artista di richiamo. C’è una vera necessità. Le mostre di nicchia, le manifestazioni che rendono Mantova unica…bé,  c’è tempo per farle. Io credo che investire su una grande  mostra, faccia bene alla città . Altre province italiane godono di visibilità come è successo a Bologna . Se le amministrazioni locali, insieme agli organizzatori e agli sponsor sono riusciti a portare “La ragazza con l’orecchino di perla” a Bologna, non vedo perché a Mantova non si riesca   a portare un pittore di richiamo. Si potrebbero coinvolgere più persone per questo investimento perché tutti avranno il loro tornaconto, politico, economico, e di visibilità mondiale. A Bologna, c’erano amanti dell’arte venuti dall’ovunque, ossia dal resto del Mondo per guardare dritto negli occhi  “La ragazza con l’orecchino di perla”. ”

 

lug 6, 2014 - POESIA    No Comments

Placido fiume

Tramonto_Ticino

Fronde cariche di verde,

pesanti rami penduli

ondeggiano al vento caldo dell’estate

Le tue parole risuonano lontano,

là, 

tra i petali dorati dei Girasoli

I tuoi occhi verde oceano

si perdono tra l’erba

dei miei baci sognati

Le tue dita sfiorano le nubi leggere

dei miei dubbi.

Tornerai a placare l’arsura

fonte fresca e frizzante?

Lo farai?

Il silenzio parla ora:

“Taci fanciulla, guarda il sole bagnarsi nel fiume,

questo solo puoi fare “

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